Si è conclusa un’edizione del Palio dei Trampoli che difficilmente verrà dimenticata. Tre giorni intensi, partecipati, ricchi di attività, iniziative ed emozioni, costruiti con mesi di lavoro e vissuti con entusiasmo da un’intera comunità.

Schieti ha accolto un pubblico come non si era mai visto: visitatori arrivati da tutta Italia, con una presenza significativa anche di ospiti stranieri. Tante persone provenienti dall’Emilia-Romagna, dall’Abruzzo, dall’Umbria, dal Nord Italia e da molte altre realtà che hanno scelto di vivere questa esperienza unica. Camper, famiglie, gruppi di appassionati: il borgo è stato attraversato da una presenza continua, viva, capace di trasformare ogni momento in una grande festa collettiva.

Questa partecipazione rappresenta il segno più evidente del riconoscimento che il Palio e il lavoro svolto attorno al patrimonio dei trampoli stanno ottenendo. Un risultato importante che appartiene a tutta la comunità.

Il primo grazie va a tutte le persone che hanno reso possibile questo evento: dai più piccoli ai più grandi, ai volontari, agli organizzatori, a tutti i trampolisti – bambini, ragazzi e adulti – che con passione hanno dato forza a questo appuntamento. In questi giorni si è visto con chiarezza quanto sia forte il legame con la nostra comunità e con questo gioco che continua a raccontare identità, memoria e futuro.

Il venerdì ha segnato un momento particolarmente significativo con l’inaugurazione del MUPIU, il museo dedicato al percorso di riconoscimento del patrimonio immateriale: un passaggio simbolico e concreto che apre nuove prospettive e rafforza il valore culturale di ciò che negli anni è stato custodito e tramandato.

Tra le iniziative che hanno animato il programma, grande successo ha riscosso anche il Pirli, il gioco ospite dell’edizione 2026 proveniente da Bergamo. Un’attività che ha saputo coinvolgere davvero tutti: grandi e piccoli si sono messi in gioco con entusiasmo, curiosità e spirito di condivisione, contribuendo a creare momenti di leggerezza e partecipazione che hanno arricchito ulteriormente il clima di festa del Palio.

Poi il Palio, il cuore della manifestazione: le gare sui trampoli hanno regalato emozioni, spettacolo e grande partecipazione. A trionfare è stato il Rione dei Forestieri di Camaiore, che ha conquistato il trofeo del rione vincente e ha completato il successo con il titolo di Trampolista dell’Anno, assegnato a Federico Da Prato. Secondo classificato Erik Pratelli (Rione Lago) e terzo Federico Taini (Rione Cà Matteo).

Dietro questi tre giorni c’è stato un lavoro enorme, portato avanti per mesi con impegno, energia e dedizione. Ora è il momento di fermarsi per un breve riposo, recuperare energie e guardare avanti con fiducia.

Un grazie sincero va anche agli sponsor, agli enti che hanno patrocinato l’evento e a tutti coloro che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto.

E forse la frase che accoglie i visitatori all’interno del museo riassume meglio di ogni altra il significato di questa edizione:

“Sappiamo da dove siamo partiti, ma non sappiamo dove possiamo arrivare.”

Dopo questi tre giorni, questa frase sembra ancora più vera.