URBINO – Il legame tra tradizioni popolari e territori si rinnova. Gli organizzatori del Palio dei Trampoli, l’atteso evento che ogni anno trasforma il borgo di Schieti in un palcoscenico di storia e abilità, hanno ufficializzato il protagonista dello spazio “Gioco Ospite” per l’edizione 2026: sarà il Pirlì, l’antico e affascinante gioco della tradizione rurale della provincia di Bergamo.

Un ponte tra Marche e Lombardia

Ogni anno, il Palio dei Trampoli non è solo una sfida tra rioni, ma una finestra aperta sui giochi storici d’Italia. Per il 2026, la scelta è caduta su un passatempo che unisce precisione, artigianalità e un pizzico di fortuna. Il Pirlì, originario della Val Seriana e delle valli bergamasche, rappresenta perfettamente lo spirito di conservazione delle radici che Schieti promuove da decenni.

Cos’è il Pirlì?

Per chi non lo conoscesse, il Pirlì è una sorta di “biliardo contadino”. Si gioca su un tavoliere in legno intagliato, caratterizzato da:

  • La trottola (il Pirlì): Il cuore del gioco, lanciata manualmente o con una cordicella.
  • I birilli: Piccoli elementi in legno posizionati in diverse zone del piano.
  • I fori: Ogni buca ha un punteggio differente; l’obiettivo è abbattere i birilli e far finire la trottola nei fori con il valore più alto.

È un gioco che richiede polso, occhio e una profonda conoscenza del legno, lo stesso materiale nobile con cui sono costruiti i trampoli che svettano tra le vie del borgo.


“Ospitare il Pirlì significa accogliere un pezzo di storia della Lombardia rurale,” dichiarano gli organizzatori. “È un modo per dimostrare che, nonostante le distanze geografiche, il desiderio di stare insieme attorno a un gioco semplice e genuino è un linguaggio universale.”

Appuntamento a Schieti

Durante i giorni del Palio, i visitatori avranno l’opportunità non solo di assistere alle dimostrazioni dei maestri bergamaschi, ma anche di mettersi alla prova in prima persona, sfidando amici e familiari in questo antico “torneo della trottola”.

Il Pirlì si affiancherà alle spettacolari corse sui trampoli, ai mercatini artigianali e alle taverne gastronomiche, rendendo l’edizione 2026 un appuntamento imperdibile per gli amanti del folklore italiano.