METAMORFOSI – Mostra di Francesco Mattioli

METAMORFOSI è una delle parole in cui meglio ritrovo il mio FARE artistico, inteso come cambio di natura, come snaturamento, in tal senso concepisco la mia pittura, come una sorta di alambicco alchemico capace di elaborare gli elementi-contenuti spesso in opposizione, propri della vita, è un lavoro specializzato sulla PERCEZIONE, è una RIFLESSIONE costante e indefessa di rimandi continui da una parte all’atra, da un lato  la realtà percepiente e dall’altra la realtà percepità dove interno ed esterno sempre di più perdono la loro distinzione sino al raggiungimento di una sintesi capace di generare un’ulteriore realtà cioè il dipinto.
Trovo che ci siano delle similitudini con quello che è il significato intimo nel concetto di verità, “alètheia”, come ciò che si sottrae al nascondimento come nel frammento eracliteo relativo al signore di Delfi, che non dice e non nasconde, ma dà segno.
O come per Heidegger, per cui la verità è un rivelarsi progressivo, che si ritrova nella radura( Lichtung) all’interno di un bosco che si rivela progressivamente in un venire-alla-luce a partire da un’oscurità irriducibile che circonda, nasconde e protegge, un luogo in cui si dirada l’oscurità..  
In questo svelamento progressivo si integrano in una unità coerente tutti i costituenti dell’identità, ed è un processo che riguarda la Pitttura come strumento di indagine, di conoscenza e di sintesi. 
Quando lavoro su un’immagine, la scelta è dettata dalla sua attrattiva e dalla capacità di suscitare il mio DESIDERIO, è una questione energetica, inquanto il desiderio ci rifornisce di energia, ed è proprio quella energia che rimane imbrigliata nel dipinto, un’aspettto singolare è che la pittura è un genere di attività umana in cui ci si ritira in se stessi, non per nascondersi, ma per conoscere il mondo da una posizione moto interna.. è un lavoro con il mondo delle FORME, sul VISIBILE, ma è solo un ponte sopra il quale raccolgo le IN-FORMAZIONI..
E’ chiaro che per me l’attività artistica risponda al tentativo di conoscersi..
La mia esperienza artistica è solo agli inizi ed è da poco tempo che mi dedico costantemente all’attività pittorica, all’incirca 9 mesi, in passato tentai più volte di dedicami seriamente alla pittura, ma furono sempre tentativi temporalmente scostanti e brevi…oggi infatti sono convinto che se continueranno ad esserci le condizioni per un lavoro continuativo fra un’ anno avrò raggiunto un primissimo livello di maturità artistica..lo prevedo nel senso che ho avuto modo di vedere che realmente rientra a far parte di una mia possibilità esplicativa, estrensicativa..
I soggetti che vivono nei miei lavori si riferiscono al femminile ( come PRINCIPIO ) da un lato e dall’altro ad una ricerca incentrata sulla presenza del divino nel paesaggio, avvolte preso da lontano a volte preso da vicino, visto al microscopio…il PAESAGGIO letteralmente è il mondo che ci circonda, e nel suo darsi da molto lontano o da molto vicino ritrovo il divino, il meraviglioso, il profano e il sacro , credo che fra il dato sensibile e quello immaginato stia la spiritualità, o almeno l’inizio di una spiritualità..

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